Breve introduzione con presentazione dell’odg. Si ricorda che, come accadrà anche in futuro, abbiamo optato per una modalità solo audio: ciò per evitare fastidiose disconnessioni e per regolare al meglio la discussione.
ODG assemblea Osservatorio popolare del 21/10/2020
– Riflessioni su giovedì 8 ottobre;
– Confronto e sintesi in merito al report della sopraccitata riunione inviato da Invitalia;
– Revisioni testi Regolamento e Manifesto, previa segnalazione via mail;
– Individuazione e costruzione di un appuntamento per presentare pubblicamente l’Osservatorio;
– Individuazione e convocazione appuntamento ufficiale dell’Osservatorio con Invitalia;
segreteria e report a cura di Dario Oropallo, Bagnoli Libera
presenti:
Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra
Marco Bruno, Laboratorio Politico Iskra
Davide Di Spirito, Laboratorio Politico Iskra
Luciana Dente, Bagnoli Libera
Sonia Traetta de Bury, Bagnoli Libera
Luca Toscano, Bagnoli Libera
Mariagiovanna Testa, Bagnoli Libera
Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune
Anja Raggio, Lido Pola Bene Comune
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio
Giancarlo Di Lella, Comitato Cavalleggeri No5G
Kerry Guarracino, Rinascita Flegrea*
I membri di Mai più Amianto risultano assenti per una riunione interna.
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricevuto il verbale di Invitalia, a cui gli Abitanti di Coroglio hanno risposto richiedendo una precisazione nel verbale, di cui sono in attesa. Inoltre si rimarcava la richiesta di cominciare a discutere con Invitalia dello stato di avanzamento dei lavori e della questione delle clausole sociali che Bagnoli Libera e Movimento Disoccupati 7 Novembre hanno avanzato. Sottolinea come sia opportuno evitare, in un incontro con la controparte istituzionale, di dare adito a scontri diretti tra tutti/e noi. Questo perché la controparte istituzionale non è mai lieta di accoglierci e, quindi, l’assistere a un diverbio inter nos ci ha indebolito – come prontamente evidenziato dalla segreteria del commissario. Da questo punto di vista è necessario delineare una linea comune prima dei prossimi incontri, sia per sostenerci gli uni con gli altri sia per rafforzare le singole questioni.
Per quanto riguarda la questione regolamento, si ribadisce la richiesta di chiarire la questione associativa/individuale. Chiede inoltre delucidazioni in merito al fatto che il Laboratorio Politico Iskra stia tenendo dei banchetti domenicali in viale Campi Flegrei, in cui si accenna anche all’Osservatorio. Infine ritiene che la presenza, all’interno del regolamento, di una dicitura ampia per le attività produttive del territorio possa essere “rischiosa” e aprire l’Osservatorio alla partecipazione di entità e operatori che creano relazioni economiche infauste e tossiche per lo sviluppo del territorio.
Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra:
Ritiene sia necessario chiarire che i comitati possono far parte dell’Osservatorio e che, qualora sussistessero ancora dubbi su questo punto, di farli emergere internamente tra noi e non di fronte alla controparte. In merito ai banchetti tenuti a Bagnoli, ribadisce che questi sono stati tenuti dal Laboratorio Politico Iskra e presentavano svariati volantini – tra cui alcuni che segnalavano la nascita dell’Osservatorio e in cui Iskra sottolineava l’importanza di aprire e sostenere questo percorso. Ritiene opportuno cominciare a costruire e concordare, ovviamente nel rispetto delle normative di prevenzione al Covid, un primo banchetto da tenere come Osservatorio Popolare per informare il territorio e aprire la partecipazione a tutti e tutte gli/le abitanti. Poi procediamo a convocare incontro con Invitalia, reale o virtuale.
Dario Oropallo, Bagnoli Libera:
Precisa che, da regolamento, le uscite pubbliche come Osservatorio Popolare sono da concordare e organizzare collettivamente. Mentre, per quanto concerne le singole realtà che attraversano l’Osservatorio Popolare, ognuna di esse può nella sua autonomia e indipendenza tenere incontri ad hoc con la controparte istituzionale – semplicemente è richiesto che l’Osservatorio sia messo a parte di questi appuntamenti. Per quanto riguarda i banchetti, ribadisce che qualsiasi realtà può tenere le proprie iniziative durante le quali può affermare il suo sostengo all’Osservatorio.
Per quanto riguarda le realtà economiche, ritiene che il loro invito a prendere parte all’Osservatorio possa essere una sfida. Il coinvolgimento di queste realtà è infatti un modo per rafforzare il ruolo dell’Osservatorio, di dargli maggior forza nel monitorare gli sviluppi del territorio e, soprattutto, di sfidare queste realtà tossiche. Tali realtà, però, non sono da mettere all’angolo preventivamente ma vanno bensì invitate nel nostro percorso: starà a noi, alla nostra coesione e alla nostra capacità di costruire ragionamenti collettivi e di coinvolgere realtà che costruiscano relazioni economiche sane, riuscire a dimostrare come queste abbiamo come unico obiettivo la speculazione e i propri interessi. Per neutralizzarle, quindi, è meglio ricorrere a un confronto diretto sul campo democratico, mutualistico, immaginifico di un altro quartiere e vedere cosa riescono a fare. Sarà una sfida difficile? Probabilmente sì, ma d’altronde se non avessimo voluto affrontare una sfida non staremmo a costruendo l’Osservatorio Popolare sulla bonifica dell’ex Italsider.
Luca Toscano, Bagnoli Libera:
Sottolinea come non sia possibile definire in maniera categorica quali realtà economiche sia possibile accogliere nell’Osservatorio, inoltre ritiene che delineare delle categorie specifiche potrebbe far intravedere nell’Osservatorio una realtà non inclusiva – e quindi in contraddizione con il suo obiettivo. Secondo lui queste realtà tossiche, che perseguono i propri interessi, difficilmente potrebbero essere interessate a un ingresso in un percorso che si pone come obiettivo l’interesse generale e collettivo. Qualora queste realtà dovessero, però, attraversare l’Osservatorio, ritiene che sia meglio affrontarle con l’arma del confronto e gestirle attraverso le regole d’esclusione. Questi devono essere regolati in base a dei valori, tra cui l’inclusività e l’inseguimento di obiettivi generali, che qualora non siano rispettati portano a un’estromissione. [vi ricordo che potete leggere alcune proposte nel regolamento, su Google Drive]
Per quanto concerne il Manifesto e il regolamento, questi definiscono ciò che l’Osservatorio Popolare è e non ciò che non è. Poiché nessuno dei due riporta che le altre associazioni pre-esistenti siano obliterate, non sussiste il rischio che queste siano obliterate.
Giancarlo De Lella, Cavalleggeri No5G:
Comprende le preoccupazioni di Felice, ma ritiene che ciò che afferma Luca sia formalmente corretto. Sebbene gli farebbe piacere poter stabilire, anche con gli/le altri/e abitanti del territorio, chi sia “buono” e chi sia “malamente”. Ma questo modo di giudicare le persone è strettamente personale e, come comitati, non possiamo preventivamente stabilire chi sia abilitato a prender parte all’Osservatorio o meno. Però è necessario essere concordi sui risultati da raggiungere ed è evidente che sia necessario – nel caso in cui si evidenzino presenze ed entità che attraversano il percorso solo per creare problemi, rallentarlo o perseguire i propri interessi – essere coesi e determinati a estrometterlo.
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricorda l’importanza della battaglia per la spiaggia pubblica di Bagnoli. Ricorda come quelle attività, non essendo compatibili con il processo di riqualificazione dell’area, non siano previste, afferma di temere che queste possano ricorrere – come stanno in parte già facendo e come hanno già fatto – al ricatto del riscontro occupazionale per poter imporre le proprie posizioni. Le attività da promuovere e sostenere come Osservatorio sono quelle compatibili con la riqualificazione dell’area e con caratteristiche di sostenibilità economica, ambientale e contrattuali che, inevitabilmente, non corrispondono a una parte delle realtà sul territorio. Teme che queste possano insinuarsi nel decidere il futuro dell’area.
Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune:
Interviene ricordando come anche il Lido Pola, uno dei beni comuni della città di Napoli, sia stato tra i promotori e i sostenitori del referendum sulla spiaggia pubblica a Bagnoli. Conscio del fatto che la PRARU e gli altri piani di riconversione non siano perfetti, ritiene che l’Osservatorio sia uno degli strumenti contro varie tipologie di attacchi speculativi – alcuni già presenti nelle attuali carte progettuali, che presentano alcune costruzioni che intercorrono tra il borgo Coroglio e la spiaggia, mentre altri perché ancora nebulose e poco chiare. Queste problematiche, sebbene non di immediata importanza rispetto alle bonifiche o alle clausole sociali, devono essere già poste sotto attenzione e dovrebbero essere relazionate da Invitalia nel dettaglio attraverso le assemblee e gli incontri dell’Osservatorio Popolare. Si tratta di un terreno di probabile scontro e di proposta, soprattutto nell’ottica di realizzare un’alternative alle attuali entità economiche tossiche. Suggerisce che sia opportuno, quindi, sia chiedere delucidazioni a Invitalia che di ragionare e analizzare quanto già pubblicato finora.
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Interviene brevemente per ricordare come già si è richiesto, nei tavoli interistituzionali a Roma, una revisione dei piani inerenti la spiaggia, l’occupazione lavorativa e altre dimore. Tale discussione, però, è stata fermata dall’inizio della pandemia. [sta a noi riprenderla, ndR]
L’assemblea procede nella richiesta, come Osservatorio, che Invitalia riveda due passaggi del report della riunione dello scorso giovedì 8 ottobre.
1. Le visite guidate all’area del SIN (escludendo l’area ex-Eternit, che richiede delle debite precauzioni) devono essere costruite dall’Osservatorio e da Invitalia, non dal solo soggetto attuatore, e devono prevedere una partecipazione quanto più inclusiva possibile (nei limiti delle misure anti-Covid o, ancora, nella possibilità di tenere più visite nella stessa giornata, ecc);
2. In caso di assemblee dell’Osservatorio Popolare, Invitalia richiede che i nominativi dei partecipanti siano comunicati preventivamente e con anticipo. La richiesta è che questi nominativi possano includere anche persone non registrate, ovviamente nei limiti delle normative anti-pandemia, che potrebbero non rivolgersi direttamente a noi e voler partecipare spontaneamente;
L’assemblea indica, salvo limiti alle libertà di movimento e di incontro dovute alla pandemia, la data di domenica 1 novembre per tenere un banchetto informativo come Osservatorio Popolare sul territorio.
Infine l’assemblea propone di cominciare a raccogliere già alcune proposte sugli argomenti da trattare in un prossimo incontro tra l’Osservatorio Popolare e Invitalia. Lascio qui alcune proposte:
– Programmazione dei prossimi interventi a terra post-bonifica dell’area ex-Eternit;
– Uso dei fondi Cipe per il sistema delle acque di Bagnoli;
– Chiederemo inoltre se Invitalia ha intenzione di tenere cabine di regia sul territorio o, in alternativa, con quali modalità virtuali
Inoltre è necessario procedere, ma ne discuteremo in assemblea, a effettuare dei passaggi formali di riconoscimento dell’Osservatorio. Nello specifico si ritiene necessario che sia formalmente riconosciuto dal commissario e dalla struttura commissariale, dal soggetto attuatore e dalle istituzioni locali (municipalità, comune, regione).
L’assemblea si riaggiorna per giovedì 29 ottobre, ore 17:30 in modalità ibrida reale/virtuale.
