Partecipano all’assemblea
Adriana Manzoni, Anja Raggio, Dario Oropallo, Felice Pecoraro, Lorenzo Lodato, Luca Toscano, Maddalena Ripa, Mariagiovanna Testa, Marina Farina, Sonia Traetta de Bury
ODG della discussione
- Modalità di lavoro dell’Osservatorio;
- Discussione sulla scrittura di un comunicato dell’Osservatorio Popolare avente come punti principali: questione fondi mancanti per le bonifiche; concorso di idee; ribadire problematiche aree extra-SIN che influenzano le bonifiche;
- Costruzione prossimi appuntamenti dell’Osservatorio;
- Visione della versione finale del sito.
Discussione
La discussione si apre con un breve resoconto dell’incontro informale tenutosi nella mattinata del 29 dicembre 2020 con il commissario di governo, Francesco Floro Flores, e il presidente della X municipalità, Diego Civitillo, presso l’ufficio del suddetto presidente. L’incontro era richiesto da alcune realtà che – pur prendendo parte al percorso dell’Osservatorio Popolare – ritenevano necessario un sintetico approfondimento che focalizzasse le questioni in materia di clausole sociali per il territorio nonostante il mancato incontro tra l’Osservatorio Popolare, il soggetto attuatore Invitalia, il commissario di governo e il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano. La somma della mancata audizione con il Ministro e quanto emerso nel corso della discussione informale hanno determinato il punto 2 dell’ODG, al quale vi rimandiamo per maggiori dettagli. Ciò nonostante, date le peculiari modalità con cui si è convocato questo momento, i/le presenti hanno ritenuto necessario tornare sulla questione delle modalità di lavoro dell’Osservatorio.
1. Modalità di lavoro dell’Osservatorio
La discussione ha inizialmente rimarcato come il Manifesto e il Regolamento dell’Osservatorio Popolare costituiscano i pilastri su cui si fondi quest’istituzione dal basso e di partecipazione attiva al processo di bonifica e riconversione del SIN Bagnoli-Coroglio. I due elaborati sono il frutto non solo di esperienze, ma anche di serrati dibattiti e confronti, aventi come obiettivo il massimo allargamento e il massimo coinvolgimento di singoli/e individui e abitanti di Bagnoli, Cavalleggeri, Fuorigrotta, Agnano (e non solo), delle realtà di attivismo sociale, delle realtà di ricerca e studio, delle realtà imprenditoriali, dell’insieme di eterogeneità che operano nell’area.
Il Manifesto sancisce i princìpi politici ed etici che animano questo percorso; il Regolamento, invece, ne esplicita il funzionamento e le modalità di partecipazione. I due documenti sono stati visionati, in stesura definitiva, anche dal soggetto attuatore Invitalia e dal commissario di governo.
I princìpi del Manifesto costituiscono dei cardini su cui è impossibile prescindere per il beneficio dell’intero territorio e dei suoi abitanti, per raggiungere l’obiettivo di una riconversione totale, per conseguire le clausole sociali per il lavoro e l’applicazione del “chi ha inquinato deve pagare”.
Il Regolamento costituisce uno strumento più flessibile e, a seguito delle assemblee dell’Osservatorio Popolare, delle assemblee sui territori, degli incontri e dei dibattiti pubblici, degli audit con enti e istituzioni, esso potrà essere revisionato e rimodellato in un processo di costante trasformazione non solo dello spazio reale, ma anche dello strumento di partecipazione e di mobilitazione del territorio e dei/delle suoi/sue abitanti.
Perciò l’assemblea ritiene necessario rimarcare come la partecipazione, la discussione, la costruzione partecipata del consenso assembleare, il coordinamento di esperienze, saperi e pratiche differenti, attraverso la partecipazione alle assemblee dell’Osservatorio Popolare sia fondamentale e costituisca la pietra angolare su cui fondare quest’esperienza.
2. Discussione sulla scrittura di un comunicato dell’Osservatorio Popolare avente come punti principali: questione fondi mancanti per le bonifiche; concorso di idee; ribadire problematiche aree extra-SIN che influenzano le bonifiche
Nel corso dell’incontro informale a cui accennavano nell’incipit del report, sono emerse alcune questioni da portare immediatamente all’attenzione della popolazione e delle istituzioni, sia di prossimità che nazionali.
Tali questioni sono:
- Questioni dei fondi mancanti per realizzare le bonifiche successive a quelle già in essere;
- Concorso di idee indetto dal soggetto attuatore Invitalia;
- Criticità e possibili interventi nelle aree extra-SIN che influenzano direttamente l’esito e la fruibilità anche delle aree bonificate;
Per quanto riguarda il primo punto, si tratta di un punto che le realtà che compongono l’Osservatorio Popolare avrebbero sollevato direttamente con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Come già ampiamente denunciato in passato, i fondi attualmente disponibili non bastano a conseguire l’intera bonifica delle aree del SIN. Il rischio che il processo di bonifica subisca nuovi e ulteriori ritardi e stop, in caso di mancata erogazione, è elevato. Riteniamo che ciò non sia accettabile e che il governo in toto debba essere sensibilizzato sulla questione e provvedere a erogare i fondi necessari per completare l’attuale processo, rivalendosi su coloro che abbiano inquinato nelle opportune sedi e con gli opportuni strumenti.
Il secondo punto, invece, riguarda il “concorso di idee”: un bando internazionale, indetto dal soggetto attuatore Invitalia nel corso del 2019, volto a suggerire quale sarà l’aspetto finale del SIN Bagnoli-Coroglio dopo le bonifiche e la riconversione. L’iter del concorso prevedeva una presentazione del progetto vincitore sul territorio napoletano e la possibilità di presentare, da parte di tutte e tutti gli/le abitanti, osservazioni e proposte. Attualmente, complice la crisi sanitaria e le limitazioni alla fruizione di spazi, questo percorso si è fermato. Ci preme chiedere a Invitalia: quando dovrebbe tenersi la presentazione pubblica? È confermata la possibilità degli/delle abitanti di visionare, implementare e fare osservazioni sul progetto? Oltre al coinvolgimento della popolazione e a una presentazione ufficiale, riteniamo che sia opportuno che il “concorso di idee” sia presentato in un sito sul territorio della X municipalità; inoltre riteniamo che esso costituisca un’occasione importante per costruire più momenti di discussione su temi specifici, inerenti il SIN e le aree che insistono su di esso, che coinvolgano la cittadinanza, l’Osservatorio Popolare e anche gli/le esperti/e (architetti, ingegneri, biologi, sociologi, antropologi, ecc) che hanno contribuito alla realizzazione di questi progetti od operano sul territorio flegreo e partenopeo.
Il terzo, infine, rimarca una questione fondamentale. Le aree attorno al SIN ma non facenti parte dell’attuale perimetro – dalle spiagge di Coroglio, cala Badessa e di Bagnoli all’area circoscritta da via Circonvallazione della Caserma di Cavalleria e da via Caduti di Nassirya – devono essere oggetto di un piano di interventi e di riconversione che proceda in armonia e in continuità con il processo di bonifica e riconversione in essere all’interno del SIN. Sia che si parli dell’uso dei 68 milioni dei fondi CIPE per procedere alla revisione e alla messa in funzione del collettore Arena S. Antonio, di cui beneficerebbero non solo le spiagge ma anche il quartiere di Agnano, sia che si tratti nel dettaglio gli esiti dell’accordo interministeriale tra il Ministero della Difesa e il Ministero di Grazia e Giustizia per la possibile edificazione di una struttura circondariale presso via Circonvallazione, riteniamo necessario che commissario, soggetto attuatore e istituzioni di prossimità e nazionali provvedano a informare e coinvolgere il territorio e i suoi/le sue abitanti.
Questi aspetti saranno sintetizzati in un comunicato stampa pubblico, da redigere collettivamente tra coloro che animano l’esperienza dell’Osservatorio Popolare e da pubblicare nelle prossime settimane.
Altri aspetti sono poi emersi nel corso della discussione e sarebbe impossibile enuclearli interamente in questo report. Ci preme evidenziare come, però, coloro che attraversano il percorso dell’Osservatorio Popolare siano consci delle nebulosità e delle criticità (così come delle potenzialità e delle possibilità) presenti nelle attuali condizioni del SIN e nelle leggi che regolamentano le sue condizioni. Lo strumento dell’Osservatorio Popolare vuole essere anche un modo per poter evidenziare, discutere e superare questi aspetti negativi.
3. Costruzione prossimi appuntamenti dell’Osservatorio
A seguito dei punti discussi; alla luce della necessità che il Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno convochi quanto prima un incontro, da tenere in presenza sul territorio e che coinvolga non solo poche realtà ma il maggior numero possibile di abitanti; considerando anche i punti del futuro comunicato stampa riportati sopra e la pubblicazione del sito dell’Osservatorio Popolare, l’assemblea concorda nella necessità di prevedere una road map che, pur tenendo conto di eventuali recrudescenze della situazione sanitaria, fornisca una guida per una serie di appuntamenti territoriali dell’Osservatorio Popolare.
Nello specifico gli/le partecipanti ritengono necessario costruire i seguenti appuntamenti e muoversi in questo modo:
- Presentare in conferenza stampa presso la Rai in viale Marconi (Fuorigrotta) l’Osservatorio Popolare;
- Tenere desk informativi e diffondere informazioni sulle modalità di partecipazione all’Osservatorio Popolare;
- Presentare al territorio, con almeno 2 assemblee popolari pubbliche a Bagnoli e a Cavalleggeri, lo strumento dell’Osservatorio Popolare;
I tempi in cui si desidera conseguire questi obiettivi sono nell’ordine dei prossimi 15 gg, in particolare per la conferenza stampa di presentazione.
4. Visione della versione finale del sito
L’assemblea si è conclusa mostrando a tutte e tutti gli/le partecipanti il sito ufficiale dell’Osservatorio Popolare e del suo primo contatto diretto, una mail ufficiale e privata da usare per le future comunicazioni.
Il sito è raggiungibile presso: https://osservatoriobagnoli.it
La mail è invece la seguente: assemblea@osservatoriopopolare.it
L’assemblea si è conclusa convenendo nell’informare ufficialmente, a mezzo mail, il commissario di governo Francesco Floro Flores e il soggetto attuatore Invitalia della nascita ufficiale del canale affinché sia implementato sulle loro piattaforme e possa essere segnalato anche da loro per tutte le cittadine e tutti i cittadini che vogliano prendere parte a questo percorso.
