Assemblea – 04 Febbraio 2022

Riportiamo il report dell’ultima assemblea. Per seguire e sostenere l’Osservatorio Popolare, vi invitiamo a scriverci su assemblea@osservatoriobagnoli.it

Odg:

1) Panorama generale politico attorno la vicenda Bagnoli;
2) Prossimi step e passaggi;
3) Aggiornamento questione Lido Pola
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1) Insediamento di Manfredi come commissario e nomina dei sub commissari. Polemiche promosse da Maresca sulla non chiarezza e limpidità del processo. Alla fine del mandato del commissario Floro Flores abbiamo ottenuto un documento che esplicava i passaggi fatti fino ora e i prossimi, in particolar modo si fa riferimento al termine del processo di rimozione dell’amianto e l’inizio della progettazione dei bandi di gara per l’esecuzione vera e propria del processo di bonifica. Al momento non sappiamo a che punto sia tale progettazione, la quale è direttamente connessa al vincolo di clausole sociali la cui richiesta è nostra istanza fondamentale internamente ai bandi di gara. Con il nuovo impianto commissariale è probabile che lo stesso ruolo di Invitalia sarà ridimensionato unicamente in qualità di stazione appaltante (anche se al momento la proprietà dei suoli resta ad Invitalia durante il processo come previsto dall’art.33 della legge Sblocca Italia. Nell’aria si respira anche l’intenzione sommessa di modificare il PRARU (aggiornato nel Luglio 2021) che anche se non rappresenta il massimo degli strumenti urbanistici, contiene elementi strappati con anni di lotta e modificarlo implicherebbe ritardi consistenti; questo non vuol dire non continuare a battere sulle nebulosità del PRARU (proprietà dei suoli, Bagnoli bonds). Il FOCUS per noi resta garantire misure di restituzione dell’area agli abitanti (FRUIZIONE, CLAUSOLE, SERVIZI GRATUITI E ACCESSIBILI).
Al momento la mail inviata ad Invitalia è rimasta senza risposta e sullo svolgimento attuale del processo in toto restiamo all’oscuro, aldilà delle notizie “gossip” trapelate. Questo non è accettabile per un organo di controllo popolare.

2) Per tale motivo dobbiamo lavorare su due piani:
• Piano di interlocuzione attori istituzionali: in primi Manfredi come commissario e i subcommisari. Municipalità, Invitalia e Ministero per il Sud.
• Ripresa piano mobilitativo e di comunicazione con il quartiere: banchetti, assemblee pubbliche, azioni di denuncia.
Nel primo caso dopo Martedì 8 Febbraio, data in cui come sportello abbiamo incontrato il segretario nazionale PD Marco Sarracino che aveva seguito l’iter sotto il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, abbiamo ribadito la necessità di avere una interlocuzione con il Commissario, abbiamo dunque inviato una PEC sotto richiesta dell’assessore al lavoro Marciani per un incontro con lei e i subcommisari in cui affrontare in toto la questione Bagnoli e assieme ad essa anche nello specifico l’inserimento delle clausole. E’ necessario che partecipino più membri dell’osservatorio e avere una forma di presidio giù al Comune, appena otteniamo la risposta con la data ve la comunichiamo subito.
Dopo tale incontro avrebbe senso chiamarsi una conferenza stampa. In più in base a risposte ottenute o meno avrà senso capire che tipo di azione organizzare e come quando interloquire anche con Invitalia e Ministero. Ma bisogna battere il ferro finché è caldo. Domani Giovedì 10 realizzeremo un momento di volantinaggio al centro per l’impiego a Via Diocleziano, sul tema clausole, mentre domenica avrebbe senso ripetere il banchetto magari stavolta a Fuorigrotta. Quando vogliamo riconvocare l’assemblea e rifunzionalizzare i gruppi interni, tra cui quello comunicazione con attivazione di pagina instagram?

3) Lido Pola – abbiamo partecipato al Bando PNRR – “Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno” promosso dall’ Agenzia di Coesione Territoriale e abbiamo superato la prima fase di valutazione entrando così nella seconda fase di progettazione La proposta riguarda la riqualificazione del Lido Pola e la sua conversione a polo scientifico multifunzionale, con laboratori di scienze ambientali, spazi attrezzati per la divulgazione e la socialità, aree destinate alla fruizione pubblica. In questa seconda fase attiveremo un processo partecipativo di co-progettazione per coinvolgere il territorio in maniera diretta. Una parte della progettazione ci chiede di effettuare un’analisi della domanda, che consente di individuare i fabbisogni del territorio e una valutazione degli scenari alternativi. Per questo motivo, prossimamente proporremo una data di assemblea che sarà focalizzata su questi punti. Si utilizzerà il metodo del Focus Group che, attraverso questionari specifici, rappresenta uno strumento partecipativo per collezionare pareri collettivi, rilevare ostacoli, acquisire informazioni e saperi locali e sintetizzare opzioni e preferenze

Assemblea – 18 Novembre 2020

All’incontro erano presenti i membri facenti parte del Lido Pola – Bene Comune, del Lab.Pol. Iskra e dell’assemblea popolare Bagnoli Libera.

Dario OropalloBagnoli Libera
Adriana ManzoniLaboratorio Politico Iskra
Davide Di SpiritoLaboratorio Politico Iskra
Marco BrunoLaboratorio Politico Iskra
Domenico QuattromaniLido Pola – Bene Comune
Anja RaggioLido Pola – Bene Comune
Lorenzo LodatoLido Pola – Bene Comune
Sonia Traetta de BuryBagnoli Libera
Eduardo SorgeMovimento Disoccupati 7 Novembre
Luciana DenteMovimento Disoccupati 7 Novembre

In primo luogo si prende atto dell’assenza ripetuta di alcuni soggetti all’interno di questo processo. Si chiarisce che ogni verbale sarà ad ogni modo ritenuto valido e ufficiale, cosi come specificato nel regolamento dell’Osservatorio Popolare, precedentemente discusso.

L’assemblea si è pronunciata sulla necessità, già emersa, della richiesta di un riconoscimento istituzionale da parte del commissario per la bonifica Floro Flores al quale, in quanto emanazione diretta del governo, si esprime per esso. In tal senso si procederà con una richiesta ufficiale che formalizzi non solo l’esistenza dell’Osservatorio Popolare come parte in causa nel processo di riqualificazione, ma il suo riconoscimento da parte delle istituzioni.

Il prossimo mercoledì, 25 Novembre, dovrebbe tenersi una nuova cabina di regia sul tema della bonifica del SIN. Non abbiamo ancora notizie certe sul suo svolgimento, se essa sarà in presenza o da remoto, per questo ci terremo aggiornati. In ogni caso, come realtà territoriali, riteniamo che nel caso di una cabina di regia in presenza sia utile tenere un presidio (eventualmente a sostegno anche di altre realtà che potrebbero esserci).

Dopo il 25 e le dovute considerazioni sull’andamento della curva epidemiologica, dobbiamo immaginarci delle aperture sul quartiere – da assemblea larghe di piazza ad azioni mirate inerenti il SIN. In queste occasioni saranno direttamente le realtà coinvolte a essere promotrici di quanto si fa, mentre l’Osservatorio Popolare mantiene la sua funzione di interfaccia politica.

Assemblea – 21 Ottobre 2020

Breve introduzione con presentazione dell’odg. Si ricorda che, come accadrà anche in futuro, abbiamo optato per una modalità solo audio: ciò per evitare fastidiose disconnessioni e per regolare al meglio la discussione.

ODG assemblea Osservatorio popolare del 21/10/2020
– Riflessioni su giovedì 8 ottobre;
– Confronto e sintesi in merito al report della sopraccitata riunione inviato da Invitalia;
– Revisioni testi Regolamento e Manifesto, previa segnalazione via mail;
– Individuazione e costruzione di un appuntamento per presentare pubblicamente l’Osservatorio;
– Individuazione e convocazione appuntamento ufficiale dell’Osservatorio con Invitalia;
segreteria e report a cura di Dario Oropallo, Bagnoli Libera

presenti:
Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra
Marco Bruno, Laboratorio Politico Iskra
Davide Di Spirito, Laboratorio Politico Iskra
Luciana Dente, Bagnoli Libera
Sonia Traetta de Bury, Bagnoli Libera
Luca Toscano, Bagnoli Libera
Mariagiovanna Testa, Bagnoli Libera
Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune
Anja Raggio, Lido Pola Bene Comune
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio
Giancarlo Di Lella, Comitato Cavalleggeri No5G
Kerry Guarracino, Rinascita Flegrea*

I membri di Mai più Amianto risultano assenti per una riunione interna.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricevuto il verbale di Invitalia, a cui gli Abitanti di Coroglio hanno risposto richiedendo una precisazione nel verbale, di cui sono in attesa. Inoltre si rimarcava la richiesta di cominciare a discutere con Invitalia dello stato di avanzamento dei lavori e della questione delle clausole sociali che Bagnoli Libera e Movimento Disoccupati 7 Novembre hanno avanzato. Sottolinea come sia opportuno evitare, in un incontro con la controparte istituzionale, di dare adito a scontri diretti tra tutti/e noi. Questo perché la controparte istituzionale non è mai lieta di accoglierci e, quindi, l’assistere a un diverbio inter nos ci ha indebolito – come prontamente evidenziato dalla segreteria del commissario. Da questo punto di vista è necessario delineare una linea comune prima dei prossimi incontri, sia per sostenerci gli uni con gli altri sia per rafforzare le singole questioni.

Per quanto riguarda la questione regolamento, si ribadisce la richiesta di chiarire la questione associativa/individuale. Chiede inoltre delucidazioni in merito al fatto che il Laboratorio Politico Iskra stia tenendo dei banchetti domenicali in viale Campi Flegrei, in cui si accenna anche all’Osservatorio. Infine ritiene che la presenza, all’interno del regolamento, di una dicitura ampia per le attività produttive del territorio possa essere “rischiosa” e aprire l’Osservatorio alla partecipazione di entità e operatori che creano relazioni economiche infauste e tossiche per lo sviluppo del territorio.

Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra:
Ritiene sia necessario chiarire che i comitati possono far parte dell’Osservatorio e che, qualora sussistessero ancora dubbi su questo punto, di farli emergere internamente tra noi e non di fronte alla controparte. In merito ai banchetti tenuti a Bagnoli, ribadisce che questi sono stati tenuti dal Laboratorio Politico Iskra e presentavano svariati volantini – tra cui alcuni che segnalavano la nascita dell’Osservatorio e in cui Iskra sottolineava l’importanza di aprire e sostenere questo percorso. Ritiene opportuno cominciare a costruire e concordare, ovviamente nel rispetto delle normative di prevenzione al Covid, un primo banchetto da tenere come Osservatorio Popolare per informare il territorio e aprire la partecipazione a tutti e tutte gli/le abitanti. Poi procediamo a convocare incontro con Invitalia, reale o virtuale.

Dario Oropallo, Bagnoli Libera:
Precisa che, da regolamento, le uscite pubbliche come Osservatorio Popolare sono da concordare e organizzare collettivamente. Mentre, per quanto concerne le singole realtà che attraversano l’Osservatorio Popolare, ognuna di esse può nella sua autonomia e indipendenza tenere incontri ad hoc con la controparte istituzionale – semplicemente è richiesto che l’Osservatorio sia messo a parte di questi appuntamenti. Per quanto riguarda i banchetti, ribadisce che qualsiasi realtà può tenere le proprie iniziative durante le quali può affermare il suo sostengo all’Osservatorio.

Per quanto riguarda le realtà economiche, ritiene che il loro invito a prendere parte all’Osservatorio possa essere una sfida. Il coinvolgimento di queste realtà è infatti un modo per rafforzare il ruolo dell’Osservatorio, di dargli maggior forza nel monitorare gli sviluppi del territorio e, soprattutto, di sfidare queste realtà tossiche. Tali realtà, però, non sono da mettere all’angolo preventivamente ma vanno bensì invitate nel nostro percorso: starà a noi, alla nostra coesione e alla nostra capacità di costruire ragionamenti collettivi e di coinvolgere realtà che costruiscano relazioni economiche sane, riuscire a dimostrare come queste abbiamo come unico obiettivo la speculazione e i propri interessi. Per neutralizzarle, quindi, è meglio ricorrere a un confronto diretto sul campo democratico, mutualistico, immaginifico di un altro quartiere e vedere cosa riescono a fare. Sarà una sfida difficile? Probabilmente sì, ma d’altronde se non avessimo voluto affrontare una sfida non staremmo a costruendo l’Osservatorio Popolare sulla bonifica dell’ex Italsider.

Luca Toscano, Bagnoli Libera:
Sottolinea come non sia possibile definire in maniera categorica quali realtà economiche sia possibile accogliere nell’Osservatorio, inoltre ritiene che delineare delle categorie specifiche potrebbe far intravedere nell’Osservatorio una realtà non inclusiva – e quindi in contraddizione con il suo obiettivo. Secondo lui queste realtà tossiche, che perseguono i propri interessi, difficilmente potrebbero essere interessate a un ingresso in un percorso che si pone come obiettivo l’interesse generale e collettivo. Qualora queste realtà dovessero, però, attraversare l’Osservatorio, ritiene che sia meglio affrontarle con l’arma del confronto e gestirle attraverso le regole d’esclusione. Questi devono essere regolati in base a dei valori, tra cui l’inclusività e l’inseguimento di obiettivi generali, che qualora non siano rispettati portano a un’estromissione. [vi ricordo che potete leggere alcune proposte nel regolamento, su Google Drive]

Per quanto concerne il Manifesto e il regolamento, questi definiscono ciò che l’Osservatorio Popolare è e non ciò che non è. Poiché nessuno dei due riporta che le altre associazioni pre-esistenti siano obliterate, non sussiste il rischio che queste siano obliterate.

Giancarlo De Lella, Cavalleggeri No5G:
Comprende le preoccupazioni di Felice, ma ritiene che ciò che afferma Luca sia formalmente corretto. Sebbene gli farebbe piacere poter stabilire, anche con gli/le altri/e abitanti del territorio, chi sia “buono” e chi sia “malamente”. Ma questo modo di giudicare le persone è strettamente personale e, come comitati, non possiamo preventivamente stabilire chi sia abilitato a prender parte all’Osservatorio o meno. Però è necessario essere concordi sui risultati da raggiungere ed è evidente che sia necessario – nel caso in cui si evidenzino presenze ed entità che attraversano il percorso solo per creare problemi, rallentarlo o perseguire i propri interessi – essere coesi e determinati a estrometterlo.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricorda l’importanza della battaglia per la spiaggia pubblica di Bagnoli. Ricorda come quelle attività, non essendo compatibili con il processo di riqualificazione dell’area, non siano previste, afferma di temere che queste possano ricorrere – come stanno in parte già facendo e come hanno già fatto – al ricatto del riscontro occupazionale per poter imporre le proprie posizioni. Le attività da promuovere e sostenere come Osservatorio sono quelle compatibili con la riqualificazione dell’area e con caratteristiche di sostenibilità economica, ambientale e contrattuali che, inevitabilmente, non corrispondono a una parte delle realtà sul territorio. Teme che queste possano insinuarsi nel decidere il futuro dell’area.

Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune:
Interviene ricordando come anche il Lido Pola, uno dei beni comuni della città di Napoli, sia stato tra i promotori e i sostenitori del referendum sulla spiaggia pubblica a Bagnoli. Conscio del fatto che la PRARU e gli altri piani di riconversione non siano perfetti, ritiene che l’Osservatorio sia uno degli strumenti contro varie tipologie di attacchi speculativi – alcuni già presenti nelle attuali carte progettuali, che presentano alcune costruzioni che intercorrono tra il borgo Coroglio e la spiaggia, mentre altri perché ancora nebulose e poco chiare. Queste problematiche, sebbene non di immediata importanza rispetto alle bonifiche o alle clausole sociali, devono essere già poste sotto attenzione e dovrebbero essere relazionate da Invitalia nel dettaglio attraverso le assemblee e gli incontri dell’Osservatorio Popolare. Si tratta di un terreno di probabile scontro e di proposta, soprattutto nell’ottica di realizzare un’alternative alle attuali entità economiche tossiche. Suggerisce che sia opportuno, quindi, sia chiedere delucidazioni a Invitalia che di ragionare e analizzare quanto già pubblicato finora.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Interviene brevemente per ricordare come già si è richiesto, nei tavoli interistituzionali a Roma, una revisione dei piani inerenti la spiaggia, l’occupazione lavorativa e altre dimore. Tale discussione, però, è stata fermata dall’inizio della pandemia. [sta a noi riprenderla, ndR]

L’assemblea procede nella richiesta, come Osservatorio, che Invitalia riveda due passaggi del report della riunione dello scorso giovedì 8 ottobre.

1. Le visite guidate all’area del SIN (escludendo l’area ex-Eternit, che richiede delle debite precauzioni) devono essere costruite dall’Osservatorio e da Invitalia, non dal solo soggetto attuatore, e devono prevedere una partecipazione quanto più inclusiva possibile (nei limiti delle misure anti-Covid o, ancora, nella possibilità di tenere più visite nella stessa giornata, ecc);

2. In caso di assemblee dell’Osservatorio Popolare, Invitalia richiede che i nominativi dei partecipanti siano comunicati preventivamente e con anticipo. La richiesta è che questi nominativi possano includere anche persone non registrate, ovviamente nei limiti delle normative anti-pandemia, che potrebbero non rivolgersi direttamente a noi e voler partecipare spontaneamente;

L’assemblea indica, salvo limiti alle libertà di movimento e di incontro dovute alla pandemia, la data di domenica 1 novembre per tenere un banchetto informativo come Osservatorio Popolare sul territorio.

Infine l’assemblea propone di cominciare a raccogliere già alcune proposte sugli argomenti da trattare in un prossimo incontro tra l’Osservatorio Popolare e Invitalia. Lascio qui alcune proposte:

– Programmazione dei prossimi interventi a terra post-bonifica dell’area ex-Eternit;
– Uso dei fondi Cipe per il sistema delle acque di Bagnoli;
– Chiederemo inoltre se Invitalia ha intenzione di tenere cabine di regia sul territorio o, in alternativa, con quali modalità virtuali

Inoltre è necessario procedere, ma ne discuteremo in assemblea, a effettuare dei passaggi formali di riconoscimento dell’Osservatorio. Nello specifico si ritiene necessario che sia formalmente riconosciuto dal commissario e dalla struttura commissariale, dal soggetto attuatore e dalle istituzioni locali (municipalità, comune, regione).

L’assemblea si riaggiorna per giovedì 29 ottobre, ore 17:30 in modalità ibrida reale/virtuale.

Assemblea – 30 Settembre 2020

Presenti

IlariaPannoneRinascita Flegrea
VincenzoSansoneRinascita Flegrea
Maria GiovannaTestaLido Pola
SoniaTraetta-De BuryLido Pola
DavideDi SpiritoIskra
DarioOropalloBagnoliLibera
GianlucaToscanoBagnoliLibera
AntonioGranieroMai Più Amianto
LucianaDente7 Novembre
EduardoSorge
AnjaRaggioLido Pola
GiovanniMarraRinascita Flegrea
RosaEspositoNo ripetitori
NourdianaRtailVilla Medusa
RobertaAscoleseVilla Medusa

L’Assemblea è aperta alle 18:34.

All’ordine del giorno:

  • Discussione della proposta di regolamento
  • Individuazione di una data per uscita su territorio
  • Organizzazione per incontro con INVITALIA dell’8 ottobre

A beneficio dei nuovi soggetti partecipanti vengono illustrati (Dario Oropallo) le finalità dell’Osservatorio.

Vincenzo Sansone – riporta l’esito della riunione interna di Rinascita Flegrea. Rinascita Flegrea reclama l’inserimento nel Manifesto di un ruolo di vigilanza sanitaria. Inoltre si osserva che la proposta di Regolamento fa esplicito divieto di parlare a nome dell’Osservatorio al di fuori dei meccanismi assembleari e deliberativi ma non regola il diritto dell’Osservatorio di parlare a nome delle associazioni. Rinascita Flegrea rivendica la possibilità di partecipare ad altre forme associative per portare avanti le proprie istanze nell’interlocuzione sui soggetti istituzionali.

Eduardo Sorge – L’occasione che si presenta è quella di fondare un soggetto collettivo che abbia gli strumenti per interloquire con il Soggetto Attuatore e per abbattere il gap informativo che ha caratterizzato gli eventi degli ultimi 20 anni. Nessuno propone fusioni o dissolvimenti di associazioni in un unico soggetto. L’Osservatorio deve guardare a questa occasione con una visione generale, inclusiva e di potenziamento delle singole lotte.

Antonio Graniero – MPA concorda sui contenuti del Manifesto. Il Regolamento deve essere chiarito su alcuni aspetti già rimarcati.

Vincenzo Sansone – Interviene con un excursus in merito alle tecnologie e alla loro programmazione, che non riportiamo perché fuori odg e perché l’Osservatorio avrà come obiettivo anche la possibilità di intervenire, dibattere e definire su programmazione, pianificazione e realizzazione delle opere di bonifica. A ogni modo si conviene di richiedere al soggetto attuatore il piano di lavoro della bonifica ex Eternit, così da poterlo analizzare al meglio già per l’appuntamento di giovedì 8 ottobre

Anja Raggio – rimarca la necessità di rimanere sull’ordine del giorno. L’Osservatorio è un organismo che serve a dare forza a singole istanze. Serve un meccanismo di regolamentazione e su questo siamo chiamati a decidere oggi.

L’assemblea si conclude concordando per alcune modifiche al Regolamento, successivamente inviato a Invitalia, commissario, ecc per prenderne visione.

L’assemblea si riaggiorna a giovedì 8 ottobre, ore 11, presso la Porta del Parco. Qualora Invitalia dovesse inviare anticipatamente il piano di lavoro o i membri lo ritenessero opportuno, si procederà a chiamare assemblea per il pomeriggio di martedì 6 ottobre per confrontarsi collettivamente.

Inoltre si contempla l’ipotesi, che andrà riconfermata post-8 ottobre, di presentare pubblicamente l’Osservatorio con un’iniziativa aperta nel corso del finesettimana del 16-17 ottobre.

Infine segnaliamo come, su richiesta di Felice Pecoraro, cercheremo di includere anche l’uso di meeting virtuali nel prossimo futuro così da poter concludere coloro che – a causa della delicata situazione sanitaria – non possano presiedere fisicamente alle prossime assemblee.