Riportiamo il report dell’ultima assemblea. Per seguire e sostenere l’Osservatorio Popolare, vi invitiamo a scriverci su assemblea@osservatoriobagnoli.it
Odg:
1) Panorama generale politico attorno la vicenda Bagnoli;
2) Prossimi step e passaggi;
3) Aggiornamento questione Lido Pola.
1) Insediamento di Manfredi come commissario e nomina dei sub commissari. Polemiche promosse da Maresca sulla non chiarezza e limpidità del processo. Alla fine del mandato del commissario Floro Flores abbiamo ottenuto un documento che esplicava i passaggi fatti fino ora e i prossimi, in particolar modo si fa riferimento al termine del processo di rimozione dell’amianto e l’inizio della progettazione dei bandi di gara per l’esecuzione vera e propria del processo di bonifica. Al momento non sappiamo a che punto sia tale progettazione, la quale è direttamente connessa al vincolo di clausole sociali la cui richiesta è nostra istanza fondamentale internamente ai bandi di gara. Con il nuovo impianto commissariale è probabile che lo stesso ruolo di Invitalia sarà ridimensionato unicamente in qualità di stazione appaltante (anche se al momento la proprietà dei suoli resta ad Invitalia durante il processo come previsto dall’art.33 della legge Sblocca Italia. Nell’aria si respira anche l’intenzione sommessa di modificare il PRARU (aggiornato nel Luglio 2021) che anche se non rappresenta il massimo degli strumenti urbanistici, contiene elementi strappati con anni di lotta e modificarlo implicherebbe ritardi consistenti; questo non vuol dire non continuare a battere sulle nebulosità del PRARU (proprietà dei suoli, Bagnoli bonds). Il FOCUS per noi resta garantire misure di restituzione dell’area agli abitanti (FRUIZIONE, CLAUSOLE, SERVIZI GRATUITI E ACCESSIBILI).
Al momento la mail inviata ad Invitalia è rimasta senza risposta e sullo svolgimento attuale del processo in toto restiamo all’oscuro, aldilà delle notizie “gossip” trapelate. Questo non è accettabile per un organo di controllo popolare.
2) Per tale motivo dobbiamo lavorare su due piani:
• Piano di interlocuzione attori istituzionali: in primi Manfredi come commissario e i subcommisari. Municipalità, Invitalia e Ministero per il Sud.
• Ripresa piano mobilitativo e di comunicazione con il quartiere: banchetti, assemblee pubbliche, azioni di denuncia.
Nel primo caso dopo Martedì 8 Febbraio, data in cui come sportello abbiamo incontrato il segretario nazionale PD Marco Sarracino che aveva seguito l’iter sotto il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, abbiamo ribadito la necessità di avere una interlocuzione con il Commissario, abbiamo dunque inviato una PEC sotto richiesta dell’assessore al lavoro Marciani per un incontro con lei e i subcommisari in cui affrontare in toto la questione Bagnoli e assieme ad essa anche nello specifico l’inserimento delle clausole. E’ necessario che partecipino più membri dell’osservatorio e avere una forma di presidio giù al Comune, appena otteniamo la risposta con la data ve la comunichiamo subito.
Dopo tale incontro avrebbe senso chiamarsi una conferenza stampa. In più in base a risposte ottenute o meno avrà senso capire che tipo di azione organizzare e come quando interloquire anche con Invitalia e Ministero. Ma bisogna battere il ferro finché è caldo. Domani Giovedì 10 realizzeremo un momento di volantinaggio al centro per l’impiego a Via Diocleziano, sul tema clausole, mentre domenica avrebbe senso ripetere il banchetto magari stavolta a Fuorigrotta. Quando vogliamo riconvocare l’assemblea e rifunzionalizzare i gruppi interni, tra cui quello comunicazione con attivazione di pagina instagram?
3) Lido Pola – abbiamo partecipato al Bando PNRR – “Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno” promosso dall’ Agenzia di Coesione Territoriale e abbiamo superato la prima fase di valutazione entrando così nella seconda fase di progettazione La proposta riguarda la riqualificazione del Lido Pola e la sua conversione a polo scientifico multifunzionale, con laboratori di scienze ambientali, spazi attrezzati per la divulgazione e la socialità, aree destinate alla fruizione pubblica. In questa seconda fase attiveremo un processo partecipativo di co-progettazione per coinvolgere il territorio in maniera diretta. Una parte della progettazione ci chiede di effettuare un’analisi della domanda, che consente di individuare i fabbisogni del territorio e una valutazione degli scenari alternativi. Per questo motivo, prossimamente proporremo una data di assemblea che sarà focalizzata su questi punti. Si utilizzerà il metodo del Focus Group che, attraverso questionari specifici, rappresenta uno strumento partecipativo per collezionare pareri collettivi, rilevare ostacoli, acquisire informazioni e saperi locali e sintetizzare opzioni e preferenze


