Assemblea – 29 dicembre 2020

Partecipano all’assemblea

Adriana Manzoni, Anja Raggio, Dario Oropallo, Felice Pecoraro, Lorenzo Lodato, Luca Toscano, Maddalena Ripa, Mariagiovanna Testa, Marina Farina, Sonia Traetta de Bury

ODG della discussione

  1. Modalità di lavoro dell’Osservatorio;
  2. Discussione sulla scrittura di un comunicato dell’Osservatorio Popolare avente come punti principali: questione fondi mancanti per le bonifiche; concorso di idee; ribadire problematiche aree extra-SIN che influenzano le bonifiche;
  3. Costruzione prossimi appuntamenti dell’Osservatorio;
  4. Visione della versione finale del sito.

Discussione

La discussione si apre con un breve resoconto dell’incontro informale tenutosi nella mattinata del 29 dicembre 2020 con il commissario di governo, Francesco Floro Flores, e il presidente della X municipalità, Diego Civitillo, presso l’ufficio del suddetto presidente. L’incontro era richiesto da alcune realtà che – pur prendendo parte al percorso dell’Osservatorio Popolare – ritenevano necessario un sintetico approfondimento che focalizzasse le questioni in materia di clausole sociali per il territorio nonostante il mancato incontro tra l’Osservatorio Popolare, il soggetto attuatore Invitalia, il commissario di governo e il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano. La somma della mancata audizione con il Ministro e quanto emerso nel corso della discussione informale hanno determinato il punto 2 dell’ODG, al quale vi rimandiamo per maggiori dettagli. Ciò nonostante, date le peculiari modalità con cui si è convocato questo momento, i/le presenti hanno ritenuto necessario tornare sulla questione delle modalità di lavoro dell’Osservatorio.

1. Modalità di lavoro dell’Osservatorio

La discussione ha inizialmente rimarcato come il Manifesto e il Regolamento dell’Osservatorio Popolare costituiscano i pilastri su cui si fondi quest’istituzione dal basso e di partecipazione attiva al processo di bonifica e riconversione del SIN Bagnoli-Coroglio. I due elaborati sono il frutto non solo di esperienze, ma anche di serrati dibattiti e confronti, aventi come obiettivo il massimo allargamento e il massimo coinvolgimento di singoli/e individui e abitanti di Bagnoli, Cavalleggeri, Fuorigrotta, Agnano (e non solo), delle realtà di attivismo sociale, delle realtà di ricerca e studio, delle realtà imprenditoriali, dell’insieme di eterogeneità che operano nell’area.

Il Manifesto sancisce i princìpi politici ed etici che animano questo percorso; il Regolamento, invece, ne esplicita il funzionamento e le modalità di partecipazione. I due documenti sono stati visionati, in stesura definitiva, anche dal soggetto attuatore Invitalia e dal commissario di governo.

I princìpi del Manifesto costituiscono dei cardini su cui è impossibile prescindere per il beneficio dell’intero territorio e dei suoi abitanti, per raggiungere l’obiettivo di una riconversione totale, per conseguire le clausole sociali per il lavoro e l’applicazione del “chi ha inquinato deve pagare”.

Il Regolamento costituisce uno strumento più flessibile e, a seguito delle assemblee dell’Osservatorio Popolare, delle assemblee sui territori, degli incontri e dei dibattiti pubblici, degli audit con enti e istituzioni, esso potrà essere revisionato e rimodellato in un processo di costante trasformazione non solo dello spazio reale, ma anche dello strumento di partecipazione e di mobilitazione del territorio e dei/delle suoi/sue abitanti.

Perciò l’assemblea ritiene necessario rimarcare come la partecipazione, la discussione, la costruzione partecipata del consenso assembleare, il coordinamento di esperienze, saperi e pratiche differenti, attraverso la partecipazione alle assemblee dell’Osservatorio Popolare sia fondamentale e costituisca la pietra angolare su cui fondare quest’esperienza.

2. Discussione sulla scrittura di un comunicato dell’Osservatorio Popolare avente come punti principali: questione fondi mancanti per le bonifiche; concorso di idee; ribadire problematiche aree extra-SIN che influenzano le bonifiche

Nel corso dell’incontro informale a cui accennavano nell’incipit del report, sono emerse alcune questioni da portare immediatamente all’attenzione della popolazione e delle istituzioni, sia di prossimità che nazionali.

Tali questioni sono:

  • Questioni dei fondi mancanti per realizzare le bonifiche successive a quelle già in essere;
  • Concorso di idee indetto dal soggetto attuatore Invitalia;
  • Criticità e possibili interventi nelle aree extra-SIN che influenzano direttamente l’esito e la fruibilità anche delle aree bonificate;

Per quanto riguarda il primo punto, si tratta di un punto che le realtà che compongono l’Osservatorio Popolare avrebbero sollevato direttamente con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Come già ampiamente denunciato in passato, i fondi attualmente disponibili non bastano a conseguire l’intera bonifica delle aree del SIN. Il rischio che il processo di bonifica subisca nuovi e ulteriori ritardi e stop, in caso di mancata erogazione, è elevato. Riteniamo che ciò non sia accettabile e che il governo in toto debba essere sensibilizzato sulla questione e provvedere a erogare i fondi necessari per completare l’attuale processo, rivalendosi su coloro che abbiano inquinato nelle opportune sedi e con gli opportuni strumenti.

Il secondo punto, invece, riguarda il “concorso di idee”: un bando internazionale, indetto dal soggetto attuatore Invitalia nel corso del 2019, volto a suggerire quale sarà l’aspetto finale del SIN Bagnoli-Coroglio dopo le bonifiche e la riconversione. L’iter del concorso prevedeva una presentazione del progetto vincitore sul territorio napoletano e la possibilità di presentare, da parte di tutte e tutti gli/le abitanti, osservazioni e proposte. Attualmente, complice la crisi sanitaria e le limitazioni alla fruizione di spazi, questo percorso si è fermato. Ci preme chiedere a Invitalia: quando dovrebbe tenersi la presentazione pubblica? È confermata la possibilità degli/delle abitanti di visionare, implementare e fare osservazioni sul progetto? Oltre al coinvolgimento della popolazione e a una presentazione ufficiale, riteniamo che sia opportuno che il “concorso di idee” sia presentato in un sito sul territorio della X municipalità; inoltre riteniamo che esso costituisca un’occasione importante per costruire più momenti di discussione su temi specifici, inerenti il SIN e le aree che insistono su di esso, che coinvolgano la cittadinanza, l’Osservatorio Popolare e anche gli/le esperti/e (architetti, ingegneri, biologi, sociologi, antropologi, ecc) che hanno contribuito alla realizzazione di questi progetti od operano sul territorio flegreo e partenopeo.

Il terzo, infine, rimarca una questione fondamentale. Le aree attorno al SIN ma non facenti parte dell’attuale perimetro – dalle spiagge di Coroglio, cala Badessa e di Bagnoli all’area circoscritta da via Circonvallazione della Caserma di Cavalleria e da via Caduti di Nassirya – devono essere oggetto di un piano di interventi e di riconversione che proceda in armonia e in continuità con il processo di bonifica e riconversione in essere all’interno del SIN. Sia che si parli dell’uso dei 68 milioni dei fondi CIPE per procedere alla revisione e alla messa in funzione del collettore Arena S. Antonio, di cui beneficerebbero non solo le spiagge ma anche il quartiere di Agnano, sia che si tratti nel dettaglio gli esiti dell’accordo interministeriale tra il Ministero della Difesa e il Ministero di Grazia e Giustizia per la possibile edificazione di una struttura circondariale presso via Circonvallazione, riteniamo necessario che commissario, soggetto attuatore e istituzioni di prossimità e nazionali provvedano a informare e coinvolgere il territorio e i suoi/le sue abitanti.

Questi aspetti saranno sintetizzati in un comunicato stampa pubblico, da redigere collettivamente tra coloro che animano l’esperienza dell’Osservatorio Popolare e da pubblicare nelle prossime settimane.

Altri aspetti sono poi emersi nel corso della discussione e sarebbe impossibile enuclearli interamente in questo report. Ci preme evidenziare come, però, coloro che attraversano il percorso dell’Osservatorio Popolare siano consci delle nebulosità e delle criticità (così come delle potenzialità e delle possibilità) presenti nelle attuali condizioni del SIN e nelle leggi che regolamentano le sue condizioni. Lo strumento dell’Osservatorio Popolare vuole essere anche un modo per poter evidenziare, discutere e superare questi aspetti negativi.

3. Costruzione prossimi appuntamenti dell’Osservatorio

A seguito dei punti discussi; alla luce della necessità che il Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno convochi quanto prima un incontro, da tenere in presenza sul territorio e che coinvolga non solo poche realtà ma il maggior numero possibile di abitanti; considerando anche i punti del futuro comunicato stampa riportati sopra e la pubblicazione del sito dell’Osservatorio Popolare, l’assemblea concorda nella necessità di prevedere una road map che, pur tenendo conto di eventuali recrudescenze della situazione sanitaria, fornisca una guida per una serie di appuntamenti territoriali dell’Osservatorio Popolare.

Nello specifico gli/le partecipanti ritengono necessario costruire i seguenti appuntamenti e muoversi in questo modo:

  • Presentare in conferenza stampa presso la Rai in viale Marconi (Fuorigrotta) l’Osservatorio Popolare;
  • Tenere desk informativi e diffondere informazioni sulle modalità di partecipazione all’Osservatorio Popolare;
  • Presentare al territorio, con almeno 2 assemblee popolari pubbliche a Bagnoli e a Cavalleggeri, lo strumento dell’Osservatorio Popolare;

I tempi in cui si desidera conseguire questi obiettivi sono nell’ordine dei prossimi 15 gg, in particolare per la conferenza stampa di presentazione.

4. Visione della versione finale del sito

L’assemblea si è conclusa mostrando a tutte e tutti gli/le partecipanti il sito ufficiale dell’Osservatorio Popolare e del suo primo contatto diretto, una mail ufficiale e privata da usare per le future comunicazioni.

Il sito è raggiungibile presso: https://osservatoriobagnoli.it
La mail è invece la seguente: assemblea@osservatoriopopolare.it

L’assemblea si è conclusa convenendo nell’informare ufficialmente, a mezzo mail, il commissario di governo Francesco Floro Flores e il soggetto attuatore Invitalia della nascita ufficiale del canale affinché sia implementato sulle loro piattaforme e possa essere segnalato anche da loro per tutte le cittadine e tutti i cittadini che vogliano prendere parte a questo percorso.

Assemblea – 18 Novembre 2020

All’incontro erano presenti i membri facenti parte del Lido Pola – Bene Comune, del Lab.Pol. Iskra e dell’assemblea popolare Bagnoli Libera.

Dario OropalloBagnoli Libera
Adriana ManzoniLaboratorio Politico Iskra
Davide Di SpiritoLaboratorio Politico Iskra
Marco BrunoLaboratorio Politico Iskra
Domenico QuattromaniLido Pola – Bene Comune
Anja RaggioLido Pola – Bene Comune
Lorenzo LodatoLido Pola – Bene Comune
Sonia Traetta de BuryBagnoli Libera
Eduardo SorgeMovimento Disoccupati 7 Novembre
Luciana DenteMovimento Disoccupati 7 Novembre

In primo luogo si prende atto dell’assenza ripetuta di alcuni soggetti all’interno di questo processo. Si chiarisce che ogni verbale sarà ad ogni modo ritenuto valido e ufficiale, cosi come specificato nel regolamento dell’Osservatorio Popolare, precedentemente discusso.

L’assemblea si è pronunciata sulla necessità, già emersa, della richiesta di un riconoscimento istituzionale da parte del commissario per la bonifica Floro Flores al quale, in quanto emanazione diretta del governo, si esprime per esso. In tal senso si procederà con una richiesta ufficiale che formalizzi non solo l’esistenza dell’Osservatorio Popolare come parte in causa nel processo di riqualificazione, ma il suo riconoscimento da parte delle istituzioni.

Il prossimo mercoledì, 25 Novembre, dovrebbe tenersi una nuova cabina di regia sul tema della bonifica del SIN. Non abbiamo ancora notizie certe sul suo svolgimento, se essa sarà in presenza o da remoto, per questo ci terremo aggiornati. In ogni caso, come realtà territoriali, riteniamo che nel caso di una cabina di regia in presenza sia utile tenere un presidio (eventualmente a sostegno anche di altre realtà che potrebbero esserci).

Dopo il 25 e le dovute considerazioni sull’andamento della curva epidemiologica, dobbiamo immaginarci delle aperture sul quartiere – da assemblea larghe di piazza ad azioni mirate inerenti il SIN. In queste occasioni saranno direttamente le realtà coinvolte a essere promotrici di quanto si fa, mentre l’Osservatorio Popolare mantiene la sua funzione di interfaccia politica.

Assemblea – 21 Ottobre 2020

Breve introduzione con presentazione dell’odg. Si ricorda che, come accadrà anche in futuro, abbiamo optato per una modalità solo audio: ciò per evitare fastidiose disconnessioni e per regolare al meglio la discussione.

ODG assemblea Osservatorio popolare del 21/10/2020
– Riflessioni su giovedì 8 ottobre;
– Confronto e sintesi in merito al report della sopraccitata riunione inviato da Invitalia;
– Revisioni testi Regolamento e Manifesto, previa segnalazione via mail;
– Individuazione e costruzione di un appuntamento per presentare pubblicamente l’Osservatorio;
– Individuazione e convocazione appuntamento ufficiale dell’Osservatorio con Invitalia;
segreteria e report a cura di Dario Oropallo, Bagnoli Libera

presenti:
Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra
Marco Bruno, Laboratorio Politico Iskra
Davide Di Spirito, Laboratorio Politico Iskra
Luciana Dente, Bagnoli Libera
Sonia Traetta de Bury, Bagnoli Libera
Luca Toscano, Bagnoli Libera
Mariagiovanna Testa, Bagnoli Libera
Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune
Anja Raggio, Lido Pola Bene Comune
Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio
Giancarlo Di Lella, Comitato Cavalleggeri No5G
Kerry Guarracino, Rinascita Flegrea*

I membri di Mai più Amianto risultano assenti per una riunione interna.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricevuto il verbale di Invitalia, a cui gli Abitanti di Coroglio hanno risposto richiedendo una precisazione nel verbale, di cui sono in attesa. Inoltre si rimarcava la richiesta di cominciare a discutere con Invitalia dello stato di avanzamento dei lavori e della questione delle clausole sociali che Bagnoli Libera e Movimento Disoccupati 7 Novembre hanno avanzato. Sottolinea come sia opportuno evitare, in un incontro con la controparte istituzionale, di dare adito a scontri diretti tra tutti/e noi. Questo perché la controparte istituzionale non è mai lieta di accoglierci e, quindi, l’assistere a un diverbio inter nos ci ha indebolito – come prontamente evidenziato dalla segreteria del commissario. Da questo punto di vista è necessario delineare una linea comune prima dei prossimi incontri, sia per sostenerci gli uni con gli altri sia per rafforzare le singole questioni.

Per quanto riguarda la questione regolamento, si ribadisce la richiesta di chiarire la questione associativa/individuale. Chiede inoltre delucidazioni in merito al fatto che il Laboratorio Politico Iskra stia tenendo dei banchetti domenicali in viale Campi Flegrei, in cui si accenna anche all’Osservatorio. Infine ritiene che la presenza, all’interno del regolamento, di una dicitura ampia per le attività produttive del territorio possa essere “rischiosa” e aprire l’Osservatorio alla partecipazione di entità e operatori che creano relazioni economiche infauste e tossiche per lo sviluppo del territorio.

Adriana Manzoni, Laboratorio Politico Iskra:
Ritiene sia necessario chiarire che i comitati possono far parte dell’Osservatorio e che, qualora sussistessero ancora dubbi su questo punto, di farli emergere internamente tra noi e non di fronte alla controparte. In merito ai banchetti tenuti a Bagnoli, ribadisce che questi sono stati tenuti dal Laboratorio Politico Iskra e presentavano svariati volantini – tra cui alcuni che segnalavano la nascita dell’Osservatorio e in cui Iskra sottolineava l’importanza di aprire e sostenere questo percorso. Ritiene opportuno cominciare a costruire e concordare, ovviamente nel rispetto delle normative di prevenzione al Covid, un primo banchetto da tenere come Osservatorio Popolare per informare il territorio e aprire la partecipazione a tutti e tutte gli/le abitanti. Poi procediamo a convocare incontro con Invitalia, reale o virtuale.

Dario Oropallo, Bagnoli Libera:
Precisa che, da regolamento, le uscite pubbliche come Osservatorio Popolare sono da concordare e organizzare collettivamente. Mentre, per quanto concerne le singole realtà che attraversano l’Osservatorio Popolare, ognuna di esse può nella sua autonomia e indipendenza tenere incontri ad hoc con la controparte istituzionale – semplicemente è richiesto che l’Osservatorio sia messo a parte di questi appuntamenti. Per quanto riguarda i banchetti, ribadisce che qualsiasi realtà può tenere le proprie iniziative durante le quali può affermare il suo sostengo all’Osservatorio.

Per quanto riguarda le realtà economiche, ritiene che il loro invito a prendere parte all’Osservatorio possa essere una sfida. Il coinvolgimento di queste realtà è infatti un modo per rafforzare il ruolo dell’Osservatorio, di dargli maggior forza nel monitorare gli sviluppi del territorio e, soprattutto, di sfidare queste realtà tossiche. Tali realtà, però, non sono da mettere all’angolo preventivamente ma vanno bensì invitate nel nostro percorso: starà a noi, alla nostra coesione e alla nostra capacità di costruire ragionamenti collettivi e di coinvolgere realtà che costruiscano relazioni economiche sane, riuscire a dimostrare come queste abbiamo come unico obiettivo la speculazione e i propri interessi. Per neutralizzarle, quindi, è meglio ricorrere a un confronto diretto sul campo democratico, mutualistico, immaginifico di un altro quartiere e vedere cosa riescono a fare. Sarà una sfida difficile? Probabilmente sì, ma d’altronde se non avessimo voluto affrontare una sfida non staremmo a costruendo l’Osservatorio Popolare sulla bonifica dell’ex Italsider.

Luca Toscano, Bagnoli Libera:
Sottolinea come non sia possibile definire in maniera categorica quali realtà economiche sia possibile accogliere nell’Osservatorio, inoltre ritiene che delineare delle categorie specifiche potrebbe far intravedere nell’Osservatorio una realtà non inclusiva – e quindi in contraddizione con il suo obiettivo. Secondo lui queste realtà tossiche, che perseguono i propri interessi, difficilmente potrebbero essere interessate a un ingresso in un percorso che si pone come obiettivo l’interesse generale e collettivo. Qualora queste realtà dovessero, però, attraversare l’Osservatorio, ritiene che sia meglio affrontarle con l’arma del confronto e gestirle attraverso le regole d’esclusione. Questi devono essere regolati in base a dei valori, tra cui l’inclusività e l’inseguimento di obiettivi generali, che qualora non siano rispettati portano a un’estromissione. [vi ricordo che potete leggere alcune proposte nel regolamento, su Google Drive]

Per quanto concerne il Manifesto e il regolamento, questi definiscono ciò che l’Osservatorio Popolare è e non ciò che non è. Poiché nessuno dei due riporta che le altre associazioni pre-esistenti siano obliterate, non sussiste il rischio che queste siano obliterate.

Giancarlo De Lella, Cavalleggeri No5G:
Comprende le preoccupazioni di Felice, ma ritiene che ciò che afferma Luca sia formalmente corretto. Sebbene gli farebbe piacere poter stabilire, anche con gli/le altri/e abitanti del territorio, chi sia “buono” e chi sia “malamente”. Ma questo modo di giudicare le persone è strettamente personale e, come comitati, non possiamo preventivamente stabilire chi sia abilitato a prender parte all’Osservatorio o meno. Però è necessario essere concordi sui risultati da raggiungere ed è evidente che sia necessario – nel caso in cui si evidenzino presenze ed entità che attraversano il percorso solo per creare problemi, rallentarlo o perseguire i propri interessi – essere coesi e determinati a estrometterlo.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Ricorda l’importanza della battaglia per la spiaggia pubblica di Bagnoli. Ricorda come quelle attività, non essendo compatibili con il processo di riqualificazione dell’area, non siano previste, afferma di temere che queste possano ricorrere – come stanno in parte già facendo e come hanno già fatto – al ricatto del riscontro occupazionale per poter imporre le proprie posizioni. Le attività da promuovere e sostenere come Osservatorio sono quelle compatibili con la riqualificazione dell’area e con caratteristiche di sostenibilità economica, ambientale e contrattuali che, inevitabilmente, non corrispondono a una parte delle realtà sul territorio. Teme che queste possano insinuarsi nel decidere il futuro dell’area.

Lorenzo Lodato, Lido Pola Bene Comune:
Interviene ricordando come anche il Lido Pola, uno dei beni comuni della città di Napoli, sia stato tra i promotori e i sostenitori del referendum sulla spiaggia pubblica a Bagnoli. Conscio del fatto che la PRARU e gli altri piani di riconversione non siano perfetti, ritiene che l’Osservatorio sia uno degli strumenti contro varie tipologie di attacchi speculativi – alcuni già presenti nelle attuali carte progettuali, che presentano alcune costruzioni che intercorrono tra il borgo Coroglio e la spiaggia, mentre altri perché ancora nebulose e poco chiare. Queste problematiche, sebbene non di immediata importanza rispetto alle bonifiche o alle clausole sociali, devono essere già poste sotto attenzione e dovrebbero essere relazionate da Invitalia nel dettaglio attraverso le assemblee e gli incontri dell’Osservatorio Popolare. Si tratta di un terreno di probabile scontro e di proposta, soprattutto nell’ottica di realizzare un’alternative alle attuali entità economiche tossiche. Suggerisce che sia opportuno, quindi, sia chiedere delucidazioni a Invitalia che di ragionare e analizzare quanto già pubblicato finora.

Felice Pecoraro, Abitanti Coroglio:
Interviene brevemente per ricordare come già si è richiesto, nei tavoli interistituzionali a Roma, una revisione dei piani inerenti la spiaggia, l’occupazione lavorativa e altre dimore. Tale discussione, però, è stata fermata dall’inizio della pandemia. [sta a noi riprenderla, ndR]

L’assemblea procede nella richiesta, come Osservatorio, che Invitalia riveda due passaggi del report della riunione dello scorso giovedì 8 ottobre.

1. Le visite guidate all’area del SIN (escludendo l’area ex-Eternit, che richiede delle debite precauzioni) devono essere costruite dall’Osservatorio e da Invitalia, non dal solo soggetto attuatore, e devono prevedere una partecipazione quanto più inclusiva possibile (nei limiti delle misure anti-Covid o, ancora, nella possibilità di tenere più visite nella stessa giornata, ecc);

2. In caso di assemblee dell’Osservatorio Popolare, Invitalia richiede che i nominativi dei partecipanti siano comunicati preventivamente e con anticipo. La richiesta è che questi nominativi possano includere anche persone non registrate, ovviamente nei limiti delle normative anti-pandemia, che potrebbero non rivolgersi direttamente a noi e voler partecipare spontaneamente;

L’assemblea indica, salvo limiti alle libertà di movimento e di incontro dovute alla pandemia, la data di domenica 1 novembre per tenere un banchetto informativo come Osservatorio Popolare sul territorio.

Infine l’assemblea propone di cominciare a raccogliere già alcune proposte sugli argomenti da trattare in un prossimo incontro tra l’Osservatorio Popolare e Invitalia. Lascio qui alcune proposte:

– Programmazione dei prossimi interventi a terra post-bonifica dell’area ex-Eternit;
– Uso dei fondi Cipe per il sistema delle acque di Bagnoli;
– Chiederemo inoltre se Invitalia ha intenzione di tenere cabine di regia sul territorio o, in alternativa, con quali modalità virtuali

Inoltre è necessario procedere, ma ne discuteremo in assemblea, a effettuare dei passaggi formali di riconoscimento dell’Osservatorio. Nello specifico si ritiene necessario che sia formalmente riconosciuto dal commissario e dalla struttura commissariale, dal soggetto attuatore e dalle istituzioni locali (municipalità, comune, regione).

L’assemblea si riaggiorna per giovedì 29 ottobre, ore 17:30 in modalità ibrida reale/virtuale.

Assemblea – 30 Settembre 2020

Presenti

IlariaPannoneRinascita Flegrea
VincenzoSansoneRinascita Flegrea
Maria GiovannaTestaLido Pola
SoniaTraetta-De BuryLido Pola
DavideDi SpiritoIskra
DarioOropalloBagnoliLibera
GianlucaToscanoBagnoliLibera
AntonioGranieroMai Più Amianto
LucianaDente7 Novembre
EduardoSorge
AnjaRaggioLido Pola
GiovanniMarraRinascita Flegrea
RosaEspositoNo ripetitori
NourdianaRtailVilla Medusa
RobertaAscoleseVilla Medusa

L’Assemblea è aperta alle 18:34.

All’ordine del giorno:

  • Discussione della proposta di regolamento
  • Individuazione di una data per uscita su territorio
  • Organizzazione per incontro con INVITALIA dell’8 ottobre

A beneficio dei nuovi soggetti partecipanti vengono illustrati (Dario Oropallo) le finalità dell’Osservatorio.

Vincenzo Sansone – riporta l’esito della riunione interna di Rinascita Flegrea. Rinascita Flegrea reclama l’inserimento nel Manifesto di un ruolo di vigilanza sanitaria. Inoltre si osserva che la proposta di Regolamento fa esplicito divieto di parlare a nome dell’Osservatorio al di fuori dei meccanismi assembleari e deliberativi ma non regola il diritto dell’Osservatorio di parlare a nome delle associazioni. Rinascita Flegrea rivendica la possibilità di partecipare ad altre forme associative per portare avanti le proprie istanze nell’interlocuzione sui soggetti istituzionali.

Eduardo Sorge – L’occasione che si presenta è quella di fondare un soggetto collettivo che abbia gli strumenti per interloquire con il Soggetto Attuatore e per abbattere il gap informativo che ha caratterizzato gli eventi degli ultimi 20 anni. Nessuno propone fusioni o dissolvimenti di associazioni in un unico soggetto. L’Osservatorio deve guardare a questa occasione con una visione generale, inclusiva e di potenziamento delle singole lotte.

Antonio Graniero – MPA concorda sui contenuti del Manifesto. Il Regolamento deve essere chiarito su alcuni aspetti già rimarcati.

Vincenzo Sansone – Interviene con un excursus in merito alle tecnologie e alla loro programmazione, che non riportiamo perché fuori odg e perché l’Osservatorio avrà come obiettivo anche la possibilità di intervenire, dibattere e definire su programmazione, pianificazione e realizzazione delle opere di bonifica. A ogni modo si conviene di richiedere al soggetto attuatore il piano di lavoro della bonifica ex Eternit, così da poterlo analizzare al meglio già per l’appuntamento di giovedì 8 ottobre

Anja Raggio – rimarca la necessità di rimanere sull’ordine del giorno. L’Osservatorio è un organismo che serve a dare forza a singole istanze. Serve un meccanismo di regolamentazione e su questo siamo chiamati a decidere oggi.

L’assemblea si conclude concordando per alcune modifiche al Regolamento, successivamente inviato a Invitalia, commissario, ecc per prenderne visione.

L’assemblea si riaggiorna a giovedì 8 ottobre, ore 11, presso la Porta del Parco. Qualora Invitalia dovesse inviare anticipatamente il piano di lavoro o i membri lo ritenessero opportuno, si procederà a chiamare assemblea per il pomeriggio di martedì 6 ottobre per confrontarsi collettivamente.

Inoltre si contempla l’ipotesi, che andrà riconfermata post-8 ottobre, di presentare pubblicamente l’Osservatorio con un’iniziativa aperta nel corso del finesettimana del 16-17 ottobre.

Infine segnaliamo come, su richiesta di Felice Pecoraro, cercheremo di includere anche l’uso di meeting virtuali nel prossimo futuro così da poter concludere coloro che – a causa della delicata situazione sanitaria – non possano presiedere fisicamente alle prossime assemblee.