Lunedì 3 aprile 2023 si è tenuta nella Porta del Parco la Conferenza dei Servizi della Struttura Commissariale sullo stato dell’arte del Programma di Risanamento Urbano e di Rigenerazione Ambientale del SIN.
Speravamo in una riunione che riuscisse a restituire una visione di insieme rispetto a quanto sta accadendo nell’area dell’Ex Italsider, visto il lungo ritardo nella convocazione di questo momento e i segnali di apertura come l’iniziativa nella Pinetina di fine gennaio
Speravamo ma invece ancora una volta abbiamo ricevuto soltanto una serie di informazioni tecniche sparpagliate su varie questioni e molta confusione nella gestione di questo momento.
Chiedevamo un aggiornamento sullo stato dell’arte della bonifica e sui rapporti tra l’amministrazione e il Governo attuale circa i finanziamenti previsti.
Su come si intende affrontare il tema della balneabilità, quindi delle acque e delle fognature e chiarimenti sulle nuove costruzioni secondo al PRARU.
Sulle clausole sociali da inserire nei bandi per consentire alle persone che abitano questo territorio, giovani e non, un inserimento lavorativo utile socialmente.
Sugli strumenti per continuare il processo di apertura dell’area agli abitanti per vedere con i propri occhi gli avanzamenti dei lavori iniziando con delle “passeggiate” guidate.
Sull’utilizzo dell’auditorium per permettere al quartiere di aggiornarsi nel processo di riqualificazione ed affrontare i problemi e le esigenze sociali più calde.
Comune di Napoli, Regione Campania, Ministero dell’Ambiente, Invitalia, Struttura Commissariale devono urgentemente confrontarsi con il territorio non solo sulle singole questioni tecniche ma sulle scelte che andranno fatte sui temi elencati.
Abbiamo per questo ritenuto di riferire queste grosse preoccupazioni ed abbandonare questo momento per noi non all’altezza delle aspettative, costruite nei mesi precedenti ma soprattutto della sfida che abbiamo d’avanti.
Invitiamo a lavorare per un momento aperto a al pubblico nell’Auditorium della Porta del Parco da costruire insieme su queste urgenze.
Non abbiamo bisogno di comunicazioni una tantum ma di un reale processo di partecipazione che aggredisca le urgenze sociali del territorio.

